Tutto è cominciato con una cartolina scritta da Suor Ivana, missionaria a Tabagne, a Don Ettore parroco della chiesa dedicata alla Madonna della Guardia in Largo Merlo a Genova. Subito abbiamo pensato di risponderle mandando alcuni dollari nella busta con la lettera, poi ci siamo detti che potevamo provare a fare qualcosa di più. Così, secondo quanto spiegato da suor Ivana nella sua lettera, abbiamo contattato Padre Finotti della SMA (Società Missioni Africane) che ci ha spiegato dettagliatamente la situazione della Costa d'Avorio e della località di Tabagne ancor più in particolare. Con le informazioni e l'entusiasmo trasmesso da Padre Finotti, abbiamo cominciato a cercare persone disposte ad impegnarsi per aiutare la comunit à di Tabagne. I primi a rispondere sono stati gli amici del circolo 'La Locomotiva, linee di solidarietà' del dopolavoro ferroviario di Genova. Poi alcuni amici della Banca Carige ed altri che si sono aggiunti col tempo.
Così, ad ogni inzio anno mandiamo un bonifico a suor Ivana che lo usa per le sostenere spese alimentari o mediche delle persone che altrimenti non riuscirebbero ad avere ciò di cui necessitano.
Inoltre abbiamo dato inizio a 15 adozioni a distanza.
Tutto questo dal maggio dal 2001 e speriamo per molto tempo ancora....
Tabagne è un villaggio situato nel Nord-Est della Costa d'Avorio, a circa 400 Km da Abidjane e a 20 dal confine con il Ghana. La popolazione conta circa 40.000 abitanti, ed è totalmente dedicata all'agricoltura tradizionale. I prodotti principali, ignam e manioca, servono quasi esclusivamente a soddisfare i bisogni familiari. Per il commercio vengono coltivati caffè, cacao e anacardo; queste colture sono però limitate, anche a causa dell'impoverimento dei terreni largamente depauperati nei decenni scorsi dalla deforestazione e ora a forte rischio di desertificazione. La coltivazione di ortaggi è praticamente inesistente, mentre potrebbe essere di grande aiuto per migliorare l'alimentazione, in particolare a beneficio dei bambini, che sono affetti da malnutrizione o, più spesso, da denutrizione. Tabagne, il capoluogo, conta 4 scuole primarie, ma ciononostante non è in grado di accogliere tutte le richieste dei bambini della zona. L'istruzione è quindi scarsa, anche per la povertà di molte famiglie che non sono in grado di far fronte alle pur modeste spese scolastiche. Nei villaggi dell'interno, poi, non esistono strutture scolastiche e l'alfabetismo è dominante. Il problema che ora si sta rivelando in tutta la sua gravità è la diffusione del contagio dell' AIDS, che si propaga a causa dei facili rapporti tra giovani temporaneamente emigrati in altri stati o nelle città costiere in cerca di lavoro e che ritornano ai villaggi ignari di essere dei portatori.