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Premessa. L'idea di “DECORAZIONI” si sviluppa attorno ad un gioco di parole: dieci orazioni perchè dieci sono le poesie che compongono il lavoro e decorazioni nel senso di cose belle, che arricchiscono la vita...Non è stato facile completare questo lavoro, circa 4 anni, ed ancora molto ci sarebbe da fare su ogni singola parola, ma avevo voglia di concludere questo omaggio a mio padre adesso, perchè recentemente, dopo una lunga ricerca spirituale, sono riuscito ad accettare con serenità il compimento del suo destino avvenuto quattro anni fa. Le poesie più recenti hanno, infatti, un tono più sereno, convinto come sono che la vita che viviamo qui è solo una giornata di un'esistenza infinita che proseguirà chissà dove; lì adesso c'è mio padre e anche noi ci andremo. Tutto qui. Angelo Walter Brandi, marzo 1977.17-02-92 Povera madre, gli spiccioli di uomo che oggi conti, non ti daranno agi né sostanze ma solo un capitale in sofferenze.
Povero padre, costretto in una lunga malattia raccogli questi giorni regalati. L'affetto che ricevi ti consola ma non ribalta certo la tua sorte. La prima poesia riporta ai giorni della malattia. Il fisico è ormai corrotto, necessita di continue cure. La dialisi. C'è, inevitabilmente, un'atmosfera di sofferenza. Questa poesia è nata ascoltando “Povera patria” di F.Battiato. inizio pagina 1996 Decorazioni come dieci orazioni. Ricami nell'aria, ricami nel tempo; pensieri, ricordi, parole, emozioni. Come nuvole vanno, come nuvole vengono. Noi, qui in basso, guardiamo.
In realtà questa avrebbe dovuto essere la prima delle dieci poesie del lavoro che è composto da otto opere originali e due riprese: la prima e l'ultima. Siamo spettatori dello scorrere dei nostri pensieri e dei nostri ricordi. inizio pagina 1996 -AQUILONE-
Aquilone vola s'impenna cade, poi s'alza di nuovo. Un filo lo tiene.
Aquilone son io i miei pensieri voli che vivo e un filo mi tiene a te legato.
Cercare di capire perché la vita ha voluto essere così, si configura come un volo di pensieri nella mente, legati al filo conduttore della ricerca spirituale. L'immagine del volo dell'aquilone tenuto da un filo, rappresenta bene questa situazione. inizio pagina 1996 Dentro freddo metallo polvere sei.
Fuori calda carne e sorriso eri.
Levigata come un sassolino di fiume, questa semplicissima immagine della realtà: dentro la fredda urna di metallo le tue ceneri; fuori, quando eri in salute, carne calda e sorriso. inizio pagina
ENIGMA
Enigma. Come un magma.
Vorrei violare il tuo spazio e chiederti: “Come stai?”.
Enigma. Come un magma.
Dirimere adesso, tra diverse dimensioni, vecchie questioni irrisolte o aspettare l'incontro futuro?
Forse la preferita tra le altre. Mi piace giocare coll'assonanza tra le parole enigma e magma. Inoltre l'immagine del magma rappresenta bene il ribollire dei pensieri nella mia mente. E intanto si fa strada l'idea di vite parallele in diverse dimensioni. inizio pagina
Adesso ci guardi con occhi diversi.
Fatti di stelle, galassie, comete.
Son occhi di luce, colore, infiniti stellati.
Siamo noi i tuoi occhi terreni, guardiamo il mondo ti pensiamo e diamo luce al tuo sguardo che viene da lontano.
E' passato circa un anno dalla scrittura di “Enigma”. Si consolida l'idea di qualcosa di spirituale che “vive” altrove. inizio pagina
02-1997 Energia è l'Universo.
Mi nutre mi pervade mi circonda.
Che tu sia tornato ad essere energia non mi dispiace. Affatto.
Ecco la chiave di volta della spiegazione e dell'accettazione serena della fine della vita. inizio pagina
SERENO
Voglio essere sereno di fronte alla lapide bianca a questo cumulo di ossa e ceneri che nulla era e nulla è ritornato, perché danza libera l'anima nel fluire eterno dell'universo.
Non c'è bisogno di commenti. inizio pagina
03-1997 -COSE DI BIMBI-
Se torna a casa Alessio dalla campagna con un rametto in mano mi sembra di vederti tornare dalla raccolta delle fascine...
Bau! Grida Eugenio. Mi sembra di sentirti raccontare di un cagnolino con cui hai giocato.
Allora tu più vivo che mai e ti riconosco, padre, nelle piccole cose, mille volte al giorno.
Una parentesi gioiosa, quasi una filastrocca. I bimbi, si sa, portano allegria e stimolano tanti ricordi. inizio pagina
silenzio attorno.
Silenzio, ecco cos'è la morte.
E tu taci, irrimediabilmente taci.
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