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6 agosto 1536


Cosa pensava Pedro de Mendoza nel suo locale a poppa della nave ammiraglia possiamo solo immaginarlo. Lunghe giornate di mare aperto, navigando nel nome di Carlo V, nobilitato dalla carica di Adelantado del Rio della Plata, al comando di una flotta composita che cercava di non disperdersi nell’ampiezza atlantica. Pensieroso usciva sul ponte, camminava tra la ciurma intenta a trascorrere la vita quotidiana, lentamente saliva sul castello di poppa volgendosi verso il mare. Lo sguardo sospeso verso l’orizzonte, al disopra della distesa d’acqua verde azzurra ad inseguire i tuffi dei delfini. Lunghe rughe solcavano la fronte, altre brevi, spezzate, angolate, contornavano gli occhi quando non erano protetti dalla mano tesa a fare ombra allo sguardo. Le palpebre strette, quasi chiuse; il respiro corto, sottile, spesso interrotto per non fare il minimo rumore, non creare disturbo ai sensi tesi a percepire il più piccolo segnale di terra incipiente, fosse vegetazione strappata alla riva da una burrasca o un volo di gabbiani verso il nido. Perché, ironia della vita, per quanto andasse per mare era la terra che cercava e per quanta ne avesse vista e scoperta di nuova, sempre diversa, non ne era mai sazio e più terra conquistata si lasciava alle spalle più ne cercava di nuova davanti a sé. Sentiva la brezza marina tra i capelli, la salsedine appiccicata addosso ai velluti e ai pizzi. Aveva la pelle scolpita dalla forza delle intemperie. Asciugata dal sole nella calma estenuante delle bonacce. Guardava l’orizzonte e pensava… Pensava al suo passato, al continuo vagare sulla terraferma tra la Spagna e l’Italia, segnato dalle violenze distribuite per raccogliere ricchezze, con il culmine nel sacco di Roma. In seguito altri percorsi sul mare alla ricerca di rotte veloci per commerciare le nuove ricchezze raccolte con la solita sprezzante avidità, i metalli preziosi del Perù, senza passare dal Pacifico, ma scendendo, questo doveva scoprire, lungo il Plata a sfociare in Atlantico.Pensava alle nuove ricchezze, alla resistenza che avrebbero opposto gli indigeni, problema di poco conto, al potere che gli avrebbe procurato scoprire questa nuova via commerciale. Stimoli giusti per un uomo come lui per accettare di condurre questa nuova spedizione, questa nuova avventura. Lasciare ancora una volta la sua casa, le sue amicizie, le sue cose, abbandonare tutto per questa insaziabile voglia di avere, di conquistare..