Ho iniziato a scrivere appena ho imparato a scrivere.
Sapete, c'è una bella differenza tra scrivere e scrivere.
Mi spiego: uno prende una penna e scrive perché deve fare un tema scolastico, la lista della spesa, compilare un modulo. Un'altro prende la matita, la soppesa, ci fa la punta (ma che non sia troppo appuntita altrimenti "gratta") e inizia a scrivere sul foglio qualcosa, qualunque cosa purché giunga da dentro.

Appena imparai a scrivere, scoprii un gioco semplice semplice da fare con foglio e matita, anche se costretto tra righe più o meno distanti, imprigionato nella ripetitività di aste e cerchi. Poi, ma sono passati anni, ho iniziato a giocare nella vastità del foglio bianco libero di scorrazzare avanti e indietro. Coordinando aste e cerchi in quello che ritengo e spero sia, un libero fluire.Conservo religiosamente una foto, una foto che mi ritrae bambino al banco della III elementare con in mano una penna e davanti un quaderno. Se ci penso bene mi sembra di ricordare quel giorno: lo sguardo preciso e tecnico del fotografo, lo schiamazzo degli altri bambini in attesa e i richiami della maestra contornavano il mio personale momento di gloria. Allora scrivevo le mie prime poesie, anzi la prima la ricordo ancora. Non completamente purtroppo, ma la ricordo. Parlava del cielo. Era la visione con sguardo da bambino di ciò che abbiamo sulla testa e raramente prendiamo in considerazione. Potrei raccontarvela, ve la potrei descrivere ma preferisco tenerla per me. A volte un po' di sano egoismo non guasta. Vi dirò piuttosto che nessuno mi credette quando lessi quelle righe dicendo: "Ascoltate ho scritto una poesia!".
Rabbia e soddisfazione. La rabbia mi ammutolì, la soddisfazione mi spinse a scrivere ancora, ancora ancora.
Che giorno era? Qual era il mio oroscopo? Quale pianeta attraversava la costellazione del Sagittario? Quanti anni avevo, che ne sapevo della poesia o delle emozioni? Perché è scattato in me l'interruttore che grazie a Dio ha avviato il meccanismo che gira ancora oggi preciso come un orologio e mi permette di scrivere?
Non lo so.
Me lo chiedo spesso, ma non cerco le risposte.



